Nuova pubblicazione “Il complesso Borderline”

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Ha un’essenza il borderline? Di cosa si parla quando si parla di Borderline? Uno specifico disturbo, un funzionamento psichico a cavallo tra le nevrosi e le psicosi, un cestino, un’etichetta diagnostica quando non si comprendono gli agìti di alcuni pazienti, una caratteristica dell’adolescenza o un suo prolungamento? Sicuramente “il concetto del Borderline” si manifesta attraverso una patologia “stabile nella sua instabilità ed instabile nella sua stabilità”. Il concetto di “Complesso Borderline”, non ha niente a che vedere con il complesso edipico o con il complesso di inferiorità o di superiorità. Complesso quale definizione di complessità dalla diagnosi al trattamento, della gestione alla difficoltà nell’inserimento lavorativo. “Unione di tratti o elementi patologici che si manifesta sotto molteplici agìti, difficili da prevedere, da comprendere e da gestire”.
Il termine borderline è destinato a rimanere ambiguo, per perdersi nel concetto di vuoto, nell’impressione di approssimazione, nel suo andamento a marea che lo spinge dall’abban- dono all’agìto, dall’acting alla depressione, dalla manipolazione all’essere “spellato vivo” da se stesso e dagli altri, della seduzione a dichiararci la sua voglia di suicidio e andare oltre dopo averci lasciato con la paura della sua morte. Guardare dentro il borderline, come abbiamo tentato di fare ancora di più in questa terza edizione, significa fare un incontro affascinante e traumatico, un viaggio tra manipolazione e seduzione, con tratti lievi di pervesione; significa rimanere legati come l’edera e non incontrare mai una figura stabile, perchè la patologia del paziente cambia la visione come avviene con i mattoncini del “Lego”. Il viaggio con il borderline, con le tecniche psicoanalitiche, ed in modo particolare, con il nostro modello, il PPM, è un viaggio seduttivo e doloroso, dove il paziente ti conquista la mente, e mentre Tu stai a pensare alle cose che ti ha detto o rimugini per la paura che possa attivare un agito di morte, Lui è altrove, e ti fa sentire stupido. Questo libro, rigorosamente scientifico negli argomenti trattati, con richiami bibliografici e teorici attuali, è stato scritto con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori e risulta fruibile da chiunque interessato all’argomento, per approfondire lo spazio dinamico nel variegato universo della patologia e della persona affetta dalla complessità del Borderline. Piero Petrini è Medico Chirurgo, Psichiatra, Neurologo, Psicoterapeuta Psicoanalitico.
Direttore e Docente della SAPP (Scuola Accademia di Psicoterapia Psicoanalitica). Presidente Nazionale della SIPSIC (Società Italiana di Psicoterapia). Vicepresidente della Società Italiana di Psichiatria Lazio. Membro della Consulta Cittadina per la Salute Mentale di “Roma Capitale”.